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NORD SARDEGNA | Formula Tour - TRAVELLING SARDINIA - VIAGGI

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Nel nord più spumeggiante
Questo Viaggio è per chi vuole ammirare le acque cristalline del centro e del nord della Sardegna. Per chi vuole visitare luoghi imperdibili e località modaiole, conoscere persone autentiche e sapori unici. Esperienze al di fuori della propria quotidianità, valorizzate dalla Guida locale. Un unico cambio di albergo, ma ogni giorno in zone diverse, per un susseguirsi di scoperte, da vivere in relax.
FORMULA TOUR
Prossime date disponibili
18-23.05.2024

Quota 950,00€/persona
GIORNO 1
Benvenuti in Sardegna
Giunti all’aeroporto di arrivo, sarete accolti dal personale, che vi accompagnerà direttamente in hotel. In base dell’orario di arrivo, potrete visitare il piccolo centro storico di Olbia, con i suoi monumenti e negozi per uno shopping che sa già di Costa Smeralda. Dopo la sistemazione in hotel, la cena sarà in un tipico ristorante olbiese raggiungibile con una breve passeggiata in notturna.
GIORNO 2
Costa Smeralda, Castelsardo, ….dalla magica Gallura alla Nurra
In questa giornata inseguirete il sole, attraversando da est a ovest tutto il nord dell’isola: la Gallura, l’Anglona, la Romangia, la Nurra. Al mattino, dopo un breve stop&go a Golfo Aranci volgendo lo sguardo verso le spettacolari isole di Tavolare e Molara, in breve giungerete in Costa Smeralda. Nota tanto per le sue spettacolari calette sabbiose, quanto per essere luogo di incontro tra i V.I.P. di tutto il mondo. Una breve sosta a Porto Cervo e quindi a Baia Sardinia. Vi sposterete su strade che si dipanano assecondando la naturale morfologia delle conche granitiche. A tratti nell’entroterra, a tratti sul mare, sino a giungere alla Fortezza Militare di Monte Altura (Palau), qui assaggerete salumi e formaggi tipici galluresi, con buon vino locale. Una breve visita della Fortezza, vi regalerà spettacolari affacci sopra l’Arcipelago de La Maddalena, mantenendo a vista le bianche falesie di Bonifacio (Corsica): paesaggi ed emozioni indelebili! Ripartiti nel pomeriggio verso ovest, attraverserete l’entroterra gallurese, tra gli arzigogolati massicci granitici della Pulchiana e del Limbara; estesi boschi a leccio e soprattutto sughero, di cui, non a caso, la Sardegna è tra i maggiori produttori nel mediterraneo. Ritornati sulla costa, ecco Castelsardo, qui potrete fare una piacevole passeggiata tra le viuzze che si inerpicano all’interno delle mura, con terrazze strapiombanti sul mare dello stretto di Bonifacio. Inoltre, potrete fare shopping tra i tantissimi laboratori artigiani, prima della ripartenza verso ovest. In serata, superata la cittadina di Sassari, giungerete ad Alghero, per la sistemazione, la cena ed il pernotto in hotel.
GIORNO 3
Porto Torres, Stintino e la catalana Alghero, siamo nella Nurra
Lasciato l’hotel, sulla “strada dei due mari” conoscerete le aree agricole interne, sino a giungere a Porto Torres. Qui vedrete alcuni monumenti, tra cui la Basilica di San Gavino, costruita tra il 1030 e il 1080 in stile romanico-pisano, su un’antica basilica paleocristiana dove in epoca romana tardo imperiale si ritiene furono sepolti i martiri Gavino, Proto e Gianuario (le reliquie dei santi sono custodite nella cripta). Raggiunta in breve Stintino, farete una sosta nella famosissima e dorata spiaggia “La Pelosa”, protesa a formare una cuspide verso l’antistante Isola dell’Asinara (entrambe all’interno dell’omonimo Parco Nazionale). Da qui percorrerete la pittoresca strada che corre lungo la costa occidentale della Nurra, verso sud. Costeggerete quindi il lago di Baratz (unico lago naturale in Sardegna) ed attraversando le pianure bonificate nel periodo fascista, vi troverete a Fertilia prima e, dopo aver visto le spiagge “del Lazzaretto” e “delle Bombarde”, nuovamente ad Alghero. Dopo il pranzo, visiterete la ridente cittadina, con i suoi bastioni sul mare e le strette viuzze del centro, ricche di botteghe artigiane e magnifici monumenti gotico - catalani, romanici, ecc.. Dopo un po’ di tempo libero per relax e shopping, è previsto il rientro in hotel per la cena ed il pernotto.
GIORNO 4
Oristano, la Penisola del Sinis e Bosa
Si parte su strada scorrevole, per la tappa più a sud del Viaggio. Raggiunta Oristano, capitale del Giudicato di Arborea ed oggi capoluogo di questa vasta provincia, visiterete i resti gloriosi dei fasti della Regina Eleonora e potrete approfittare per uno shopping. Con un breve spostamento in pullman giungerete sulla spiaggia di San Giovanni di Sinis a fine mattina. Visiterete la splendida chiesa bizantina omonima al paese, gli esterni di un Falasco (un’antica abitazione tipica dei pescatori locali) e potrete liberamente fare pausa pranzo e/o godere della splendida spiaggia. Un brevissimo spostamento in pullman vi farà giungere alla Peschiera di Mare Pontis, tra le più celebri per la produzione della caratteristica Bottarga di Muggine. Da qui, lungo sterminati carciofeti, attraverserete l’Area di Mont’e Prama, in cui sono state ritrovate le famose statue dei Giganti omonimi e farete un altro stop&go alla spiaggia di Is Arutas, celebre per la sua bianca sabbia a “chicco di riso”. Si riparte verso nord, lungo il tratto di strada costiera che si dipana sino a Bosa prima ed Alghero poi, che è considerato uno dei tre più belli e paesaggistici di tutta la Sardegna. Giunti nella cittadina di Bosa, già colonia fenicia e municipio romano, farete una passeggiata lungo le viuzze che collegano il romantico fiume Temo al Castello di Serravalle, di cui resta la panoramica cinta muraria. Particolarmente caratteristiche, sono le tante barchette e le variopinte casette del borgo, che i pescatori così decoravano per poterle riconoscere ben prima di giungere alle banchine di ormeggio, ricavate risalendo la foce del fiume Temo. Ripartiti in pullman, il rientro seguirà la costa sino a giungere in hotel (ad Alghero) per la cena ed il pernotto. Colori contrastati, unici e struggenti, sulla terra e sul mare, li vivrete con il sole che si arrossa, abbassandosi sul mare, ad occidente. Irte falesie, regno delle ultime colonie spontanee dei maestosi avvoltoi e grifoni d’Italia.
GIORNO 5
Porto Conte e l’Argentiera.
Oggi giornata defaticante e all’insegna di panorami marini spettacolari. Partiti verso nord dall’Hotel, in breve giungerete a Porto Conte per il primo stop&go fotografico. Subito dopo sarete a Capo Caccia, vero cuore del Parco Regionale di Porto Conte, per una breve passeggiata da cui ammirare il Golfo di Alghero e l’imponente natura della Nurra. Ripartiti in pullman, vi attende il vecchio borgo minerario de l’Argentiera. Qui potrete liberamente pranzare e conoscere l’ottocentesca epopea mineraria oggi tutelata dal Parco Geominerario della Sardegna, di cui questi luoghi sono parte. Il rientro ad Alghero per l’ ora di pranzo, vi regalerà del tempo libero nella ridente cittadina di origine catalana. Ci si incontra a cena, prima del rientro in hotel per il pernotto.
GIORNO 6
Coros, Meilogu, Goceano, Nuorese e Supramonte per il Pranzo con i Pastori a Orgosolo
Conclusa la colazione, partirete alla volta di Orgosolo, passando per Sassari e percorrendo la S.S.131 “Carlo Felice” giungerete sino a Codrongianos, dove farete un breve stop&go per ammirare la Basilica romanica di Saccargia, e sino all’altopiano vulcanico di Abbasanta, caratterizzato dalle sterminate sugherete. Giunti a Orgosolo farete una passeggiata tra i viottoli del paesino, famoso in tutto il mondo per i suggestivi murales che adornano stradine e piazze del paese, i quali narrano di politica e cultura, di lotte popolari e giustizia sociale, di vita quotidiana e di ricche tradizioni pastorali. Dopo il pranzo con i Pastori Sardi ed i tradizionali prodotti locali, sulla strada di Olbia farete una breve tappa al Museo Etnografico, con le sue splendide sale dedicate ai tradizionali Costumi Sardi. Ad Olbia ci salutiamo in aeroporto, certamente rigenerati, con la mente arricchita di luoghi e curiose novità, spettacoli indimenticabili e nuovi amici.
<<Mi è capitato di arrivare in Sardegna con i miei genitori. Ero piccola, ma ricordo tanti posti in cui ero stata. Alcuni mi sembrano cambiati, come le spiagge. Ricordo che per raggiungerle, allora dovevamo camminare tanto a piedi. Ora, con l’auto ci siamo fermati ad un passo dalla sabbia. Ma i colori del paesaggio, il mare cristallino, i lentischi prostrati dal vento, i profumi di natura selvaggia, ….quelle sensazioni che mi avevano estasiato, le ritrovo sempre immutate, rigeneranti ed emozionanti.>> (…..)

Fabiola C.
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